La storia dello stabilimento termale dell’Acquasanta, ubicato sulla sponda sinistra del torrente omonimo e sito al confine del Comune di Genova con il Comune di Mele, è inscindibilmente legata a quella delle fonti di acqua solforosa che sgorgano in questo luogo e che sono ricordate fin da tempi antichissimi, quando ad esse veniva attribuito un carattere sacro.
Le prime notizie riguardanti il Santuario di N. S. dell’Acquasanta e la Cappelletta, costruita proprio presso le fonti di acqua solforosa, risalgono al 1465. Il Santuario fu costruito a seguito del ritrovamento, presso la confluenza dei Rii Baiardo e Pezzolo, di una statua della Vergine, oggi conservata presso la Cappelletta. Numerose furono, da allora, le guarigioni miracolose operate attraverso l’acqua che iniziarono ad attirare un crescente numero di fedeli.
Le acque furono analizzate chimicamente, per la prima volta, nel 1804 dai chimici De Ferrari e Moyon che poterono sperimentarne anche le virtù terapeutiche, soprattutto per la cura di malattie cutanee. In considerazione di tali virtù l’Opera Pia, istituzione laica il cui compito era l’amministrazione dei beni del Santuario, decise di realizzare nel 1830, su disegno dell’architetto Carpineti, lo Stabilimento Termale che oggi vediamo, per offrire le cure in modo organizzato ed, in particolare, ai malati meno abbienti.
L’ultimo restauro delle terme risale agli anni ’60 del XX secolo ed ha interessato soprattutto la parte interna, mentre i parapetti ed il tetto sono rimasti inalterati.


Terme di Genova


